Close

Not a member yet? Register now and get started.

lock and key

Sign in to your account.

Account Login

Forgot your password?

Sinfonie di Schumann e Chopin al Festival Musicale “Note sul mare” a Ischia

04 Giu Posted by in Classica Festival 2010 | Comments
Sinfonie di Schumann e Chopin al Festival Musicale “Note sul mare” a Ischia


È tornato dopo tanti anni a suonare ad Ischia Maurizio Moretti, per merito di “Note sul mare”, il piccolo festival di Forio che il bravo ed operoso duo, coppia solida anche nella vita, Monti-Bianco ha organizzato per la seconda volta, sempre meglio e con crescente successo. A sostenerli ci sono il Comune e l’hotel “Terme Providence” altamente meritori vista la qualità delle manifestazioni rivolte ad un turismo colto, soprattutto stranieri, tedeschi ovviamente, in armonia con l’invito agli isolani, e tutti accorrono che è un piacere. Moretti, assai familiare al pubblico napoletano che lo aveva applaudito appena nel dicembre scorso, ad Ischia evocava i concerti di Franco Pezzullo e Regina de Vasconcellos che nei brillanti anni Ottanta allietavano Lacco Ameno al teatro Europeo, spazio importante che è senz’altro il momento di recuperare,
concerti in cui si esibì, con programmi rari e preziosi, sempre con successo ovviamente.
In questa occasione il concerto si è tenuto nella splendida chiesa di San Francesco, sbalorditiva sorpresa per l’ospite con la vicina arciconfraternita ancor più bella forse:
con il chiostro del vicino monastero, da cui gli uffici del comune sono in via di trasferimento, sembrerebbe un’ideale struttura da festival, fantasticando. Dunque,
Moretti secondo il trend corrente nel 2010, ha eseguito pezzi di Schumann e Chopin festeggiati per l’anniversario della nascita ovunque con la gioia del pubblico che sciala godendo melodie insigni, canti ammalianti, come in quest’occasione in cui il pathos melodico il guizzo ritmico sono stati riproposti dall’insigne pianista ospite con gran classe, e forse una punta d’ironia. Inconsueta la scelta della suite “Kinderszenen” di Schumann in cui a tratti fioriscono momenti memorabili che fanno trasalire il pubblico abbandonato all’ascolto ed alla personale reverie, ed anche qui l’effetto c’è stato, con signorile softness. La limpidezza del canto di Maurizio Moretti aveva opportunamente un tocco intimo e familiare, di musica intonata in spazi raccolti per aprire essa orizzonti di leopardiano infinito.
O magari è l’infinito che c’è nei quadri con finestra di Friedrich. Poi Chopin con la Polonia trasumanata delle polonaise, la campagna, con le sue feste polverose e
policrome, trasfigurata nelle mazurche che sembrano nei decenni più belle. Ovviamente vincenti erano le esecuzioni dei notturni ed il valzer di Chopin, bis finale travolgente nell’humour aristocratico del pianista tutt’uno con l’ironia sfingea dell’autore. Tutte le evocazioni di paesi lontani e vicini al contempo, chiaro di luna intuito, pianto sommesso, perfino il brivido di pochissime note con somiglianza smarrita ad una canzone napoletana, hanno risuonato sempre senz’enfasi da gran sala di concerto
per fortuna, obbligatoria questa invece in “Nouages” ed “Obermann” brani un po’ cervellotici, dottissime immagini ottocentesche obsolete, prove d’abilità virtuostiche
dell’artista attese dal pubblico, che vuole un brivido oltre canto e sogno e coccole, il tutto il previsione di un anno Liszt. Il bis di Borodin,
assolutamente ignoto ai presenti, il brano da una suite, intitolato “In chiesa”, scovato da Moretti nella biblioteca di Mosca dice più o meno tutto l’ethos erudito e fantasioso, garbato e spiritoso dell’artista.
La chiusura del festival, in cui hanno suonato anche giovani talenti e gli stessi ideatori e guide artistiche dell’iniziativa, è affidata al pianista Pier Narciso Masi, altro insigne
artista ben noto al pubblico napoletano.

Fonte : Il Roma (1 Giugno 2010)
di Massimo Lo Iacono

 


Leave a comment